Il 12 settembre, all’Osteria del Tuffetto di Marzaglia, Trebax ha festeggiato cinquant’anni di attività insieme a collaboratori, clienti, agenti, fornitori e rappresentanti della comunità locale. La serata si è aperta con un aperitivo e un buffet, per poi proseguire con una cena che ha riunito collaboratori, clienti, fornitori e consulenti che hanno contribuito alla crescita dell’azienda.

Cristina Casolari, CEO di Trebax, ha aperto i discorsi ricordando che «cinquant’anni non sono solo un numero: sono vite che si intrecciano, mani che lavorano, sogni che diventano realtà». Ha raccontato le origini dell’azienda, dalla fondazione di CRS da parte dei fratelli Romano e Donante Casolari fino alla nascita trasformazione in Trebax negli anni ’90. Un pensiero speciale è stato rivolto a Fabio Casolari, titolare e tecnico visionario che sviluppò i principali brevetti di Trebax, sottolineando come «parlare di Trebax senza menzionare Fabio sia impossibile», ricordando che le sue intuizioni continuano a vivere nei progetti e nella cultura dell’azienda.
Cristina ha poi sottolineato il ruolo strategico dell’ingresso di Mauro Casolari nei primi anni 2000, oggi Direttore di processo e manutenzione, una scelta che ha determinato un ulteriore sviluppo dell’offerta tecnica di Trebax.
Nel suo discorso, Mauro ha condiviso il significato del nome dell’azienda, che in latino significa ingegnosità, sottolineando come negli anni sia stato questo spirito principio a guidare l’azienda verso soluzioni creative ma sempre concrete. Ha raccontato il suo ingresso in Trebax come una sfida personale, e ha ricordato come «non basta la competenza: il vero valore sta nei rapporti che sappiamo costruire».

Gianluca Ancellotti, Direttore Operativo, ha portato lo sguardo della nuova generazione, raccontando di aver trovato in Trebax un ambiente in cui crescere e dare il proprio contributo. Ha evidenziato che «la vera forza dell’azienda non si misura in tonnellate o euro, ma si trova nell’aria che circola tra le persone», sottolineando il valore dei reparti, dei fornitori e dei consulenti, perché «senza di loro nessuna macchina si muoverebbe». Rivolgendosi poi ai clienti, ha ricordato che «solo con partnership basate sulla fiducia il settore può continuare a innovare e crescere».
Durante la cena sono stati consegnati riconoscimenti ai collaboratori che, negli anni, hanno contribuito in modo decisivo alla crescita di Trebax. Cristina ha consegnato a ogni premiato un quadretto personalizzato, con una dedica che richiamava il contributo distintivo offerto nel tempo.

Ogni riconoscimento valorizzava un aspetto diverso: l’impegno nella qualità e nell’innovazione, la lunga dedizione all’azienda, l’energia positiva portata ogni giorno al gruppo, la precisione e l’equilibrio nella propria mansione o la competenza di guidare un reparto. Questi riconoscimenti hanno sottolineato non solo le capacità tecniche, ma anche l’impatto umano e relazionale di chi ogni giorno sostiene e fa crescere l’azienda.
La festa si è protratta a lungo, tra chiacchiere, dolci e musica dal vivo. Un finale conviviale che ha chiuso una serata carica di ricordi, celebrando non solo la storia di Trebax, ma soprattutto le persone che ogni giorno la rendono possibile.
